

Le malattie non sono colpe.
Il punto da cui parte ogni mia visitaChi sonoUmana, esperta, efficace.
Tre parole che i miei pazienti usano prima di me. Le tengo come promessa.
Alla nutrizione sono arrivata da un'altra strada, la musica, e me ne sono innamorata per una ragione semplice: aiutare le persone a stare bene mi gratificava più di qualsiasi altra cosa. Ho scelto la dietologia per amore del cibo e per aver visto troppe persone soffrire per un cattivo rapporto con esso.
Per trent'anni ho lavorato in ospedale: medicina generale, gastroenterologia, endocrinologia, oncologia, chirurgia, riabilitazione, terapia intensiva, reparti Covid. La dieta chetogenica l'ho cercata quando tutti gli altri strumenti contro l'obesità avevano fallito. Poi ne ho scoperto le potenzialità in altri ambiti, dall'emicrania alle malattie metaboliche e infiammatorie, e ho continuato a studiarla, applicarla, affinarla.
- Vedo la persona, non il pesoUna visita valuta tutto: metabolismo, sonno, umore, storia, abitudini. Non solo cosa mangi.
- La chetogenica è una terapiaVa prescritta, dosata e seguita come tale. Con rispetto, garbo e cautela.
- Nessun giudizio, maiLa ricaduta fa parte del percorso. La domanda giusta non è «perché», è «cosa impariamo».
Le parole dei pazientiCome mi descrivono.
Non sono aggettivi che ho scelto io: sono quelli che tornano più spesso, visita dopo visita.
Prendiamo le misure.
Una prima visita, online o in studio a Torino. Si parte dalla tua storia, non da una tabella.
